”Ho percorso la strada che fiancheggia la ferrovia: buia, illuminata solo dai fari delle moto e da qualche luce dei negozietti laterali che vendono di tutto: dai polli, al riso, all’abilità di tagliar capelli, al caffè e quant’altro ci possa essere. Bisogna star attenti ed andar piano per non far incidenti per il traffico incredibile di moto, biciclette e gente che esce da ogni dove verso la strada. Qui la strada è tutto, raccoglie tutto e tutti.
Ad una tratto si svolta a destra in una via stretta ed ancora a destra in una viuzza ancor piccola. Sono i vicoli nascosti di Saigon. Vado ancor più lentamente per non far troppo rumore e destare interesse dalla gente che si affaccia a ridosso della viuzza, o Hem come si chiama qui. Non voglio che mi notino troppo: non andrebbe bene per la nostra famiglia.
Spengo il motore della moto e proseguo spingendo con i piedi e per inerzia. Arrivo, in fretta alla ‘casa’ (che è una sola stanza), scendo ed entro veloce. La nonna è su di una amaca e le bambine sono lì sedute accanto, per terra, naturalmente: sono sorprese ma felici di vedermi.
Saluto l’anziana signora per prima: sta lavorando, intrecciando canapa. Se tutto va bene, saranno 2 dollari al giorno ma solo alla fine della settimana. Non riescono a comprarsi da mangiare in modo sufficiente e regolare. Così qualcosa che porto fa molto comodo per il pasto quotidiano e dona gioia a tutta la casa. I due dollari gli do io per oggi.
La piccola Sisi mi viene in braccio e facciamo una foto insieme. Rimango pochi minuti…ma sufficienti per far sentire, all’originale famigliola, che non sono soli. E questo è importante oggi, in Europa come qui in Asia, in un paesino come in una metropoli affollatissima: far sentire a chi si trova nel bisogno che non sono soli e abbandonati. Poco dopo riparto e sono felice, d’aver portato qualcosa…
Questo è quanto vogliamo fare con ‘Goccia dopo Goccia’: ridare magari la voglia di vivere, di andare avanti, di sperare che domani sarà meglio di ieri e di oggi: che la vita può essere vissuta perché non si è da soli a lottare. Ma siamo tutti insieme, come fratelli e sorelle.”
Il Team di Goccia dopo Goccia